LA RIFORMA UNIVERSITARIA
La riforma universitaria (D.M 509/99) porta sostanzialmente quattro grossi cambiamenti:

La strutturazione dei titoli

La riforma universitaria prevede il conseguimento della laurea (detta triennale o di primo livello) che fornisce una solida formazione di base in una certa area disciplinare. Con il conseguimento della laurea triennale è possibile l'inserimento nel mercato del lavoro o - se si vuole - la prosecuzione degli studi con la laurea specialistica (detta biennale, o di secondo livello) od ancora una formazione di tipo master di primo livello.

La laurea specialistica (a cui può accedere solo lo studente in possesso della laurea triennale) è finalizzata all'approfondimento della formazione teorica. E' inoltre un'opportunità per specializzarsi in settori o discipline aperte verso tematiche e sbocchi professionali di alto profilo.
Dopo la laurea specialistica la formazione può ulteriormente proseguire con il master di secondo livello o con il dottorato di ricerca.

Data questa struttura parlando di formazione post-laurea si intende quella definita su due direzioni:

quella che si sviluppa dalla laurea (es. master di primo livello)

quella che si sviluppa dalla laurea specialistica (es. dottorato di ricerca)


I crediti

I crediti formativi sono l'unità di misura dell'impegno complessivo di uno studente. Si affiancano ai tradizionali voti di merito (espressi in trentesimi). Misurano la quantità di lavoro richiesto allo studente; ad 1 credito corrispondono convenzionalmente 25 ore di lavoro per lo studente.

Le attività didattiche

Oltre alle consuete lezioni teoriche, sono fondamentali ai fini del conseguimento di entrambe le lauree (triennale, specialistica) le attività pratiche (stage, tirocini) che variano a seconda della Facoltà e del corso di studio.

Le classi

Il concetto di classe è molto importante, e forse in questo momento è un po' sottovalutato.
I titoli rilasciati al termine dei corsi di studio appartenenti ad una stessa classe (espressa con un codice) hanno infatti lo stesso valore legale. Dal punto di vista dello studente questo può significare una più agevole procedura di riconoscimento dei crediti nel caso di passaggio da un corso di studio ad un altro, all'interno della stessa classe. In sostanza la classe caratterizza il corso di studio definendo ad esempio la strutturazione di gran parte dei crediti rispetto alle discipline (es. matematica, storia, economia.).

Materiale reperito sil sito dell'Università di Trento