Gestione database
I database sono da sempre stati un concetto fondamentale in informatica e consistono in una complessa struttura dati, organizzata in modo relazionale, che permette una rappresentazione semplificata e molto agevole di complesse moli di dati. Giusto per farsi un’idea i database sono un po’ come le vecchie rubriche telefoniche che tenevano memoria dei propri contatti ordinandoli per nome. L’efficienza e la solidità di un database ha contribuito in modo notevole alla maggiore diffusione dei mezzi informatici che ormai hanno sostituito ingenti quantitativi di supporti cartacei. Alcuni dei problemi egreggiamente risolti dai database sono: la ridondanza dei dati, problema assai diffuso e che porta ad ingenti sprechi di risorse, l’uniformità dei dati e l’indipendenza dalla piattaforma adoperata, la maggior sicurezza nelle transazioni e gestione di dati sensibili e la possibilità di gestire in modo alquanto efficiente un sistema multiutente. Ma vediamo nel dettaglio come è fatto un database. Il database è suddiviso in tabelle che contengono al loro interno i dati da trattare, sono formate da una serie di record (righe) e da una chiave primaria in grado di identificare in modo univoco un ben preciso oggetto contenuto nell’intera struttura dati, i dati sono poi logicamente correlati con aposite e ben precise relazioni. Come è facile intuire uno dei grandi requisiti per usare al meglio un database è il supporto di un linguaggio che permetta di interrogare l’intera base di dati in modo opportuno. A tal proposito sono sorti alcuni standard tra cui ricordiamo l’ANSI SQL (Structured Query Language della American National Standard Institute), linguaggio molto usato da applicazioni orientate al web. Abbiamo infine anche specifici applicativi preposti alla creazioni e gestione di un database direttamente sul proprio pc, un nome molto conosciuto in tal senso è sicuramente Microsoft Access.